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Bella, verde, intatta e poco conosciuta, anche se ricca di storia: è la Valle Bronda, a due passi da Saluzzo, tra la Valle Varaita e la Valle Po. Pagno ne è la capitale storico-economica, la Sua è una storia millenaria, sui resti romani, nacque, crebbe e si espanse il suo ricchissimo Monastero. Il paese poi passò al Marchesato di Saluzzo, da cui era particolarmente rispettato per la ricchezza della sua agricoltura, iniziata dai monaci.
Dalla pastorizia si era passati alla viticoltura, in particolare quel nettare che è il Pelaverga che, insieme a quello Quagliano, ha recentemente ottenuto la D.O.C. “Colline Saluzzesi” ed alla frutticoltura. I prelibati e unici “ramassin” susine portate dai saraceni, le pesche e le actinidie, conosciute comunemente come kiwi. Fiore all’occhiello sono le “mele” coltivate con il metodo della “lotta integrata” che garantisce ai consumatori frutti prodotti in vere oasi ecologiche. Il pezzo forte di questo piccolo ed accogliente paese, per chi ama ripercorrere le tappe più significative del nostro passato artistico e storico, è sicuramente l’Abbazia di SS. Pietro e Colombano: monumento romanico con il bel campanile databile al XIII-XIV secolo ed affreschi di età romanica e gotica. Tra questi emerge il bellissimo Arcangelo S. Michele, opera di Hans Clemer.
Nel mese di ottobre di tutti gli anni pari, il paesino si anima di profumi e di colori con la “Mostra dei prodotti e dei servizi della Valle Bronda”. I profumi d’autunno, intensi e caratteristici come quelli delle mele, dei tini di fermentazione, delle castagne e del muschio, il profumo della legna che torna ad uscire dai camini, fanno tornare a Pagno e in tutta la Valle Bronda migliaia di persone attirate dalla mostra frutticola.
Sempre in Valle Bronda, non si può rinunciare ad una visita al delizioso paesino di Castellar (2 km da Pagno) dove, circondata da frutteti si trova la pregevole Cappella di San Ponzio, che ospita al suo interno un ciclo di affreschi con storie di Santi tra le migliori dell’artista Pietro da Saluzzo (1469). Sempre rimanendo nel territorio del Marchesato di Saluzzo e vicinanze meritano sicuramente una vista:
- Il centro storico di Saluzzo (7 km da Pagno). Raccolto in alto attorno alla quattrocentesca Torre Comunale, la Castiglia, la gotica Chiesa di S. Giovanni, la Casa-Museo Cavassa, esempio di abitazione signorile del XV secolo e la Cattedrale, imponente edificio del tardo gotico.
- L’Abbazia cistercense di Staffarda (16 km da Pagno). Situato in aperta campagna un complesso abbaziale formato da Chiesta, chiostro, foresteria, loggia per il mercato, e circondato ancora oggi da un piccolo villaggio rustico;
- Il Castello della Manta (11 km da Pagno). Di ordine trecentesca, che racchiude uno splendido mondo cortese negli affreschi della sala baronale, con il ciclo dei Prodi e delle Eroine e della Fontana della Giovinezza.
- Le Valli e le Alpi (25 km da Pagno). La valle Po dove il Monviso custodisce le sorgenti del fiume più lungo d'Italia, la valle Varaita, antica zona di confine e scambio con la vicina Francia, e la valle Maira, che ispirò il pittore cinquecentesco Hans Clemer, sono mete d'arte, cultura e natura, offrendo, insieme a storia e folklore, il piacere dello sport in ogni stagione.
- Le Langhe: Vini, tartufi e scrittori (35 km da Pagno). Barolo, Barbaresco, Nebbiolo, Dolcetto: ecco le firme prestigiose delle cantine.
Pavese, Bobbio, Fenoglio: ecco le firme d'autore della letteratura italiana. Le colline delle Langhe, gemmate di tartufi, offrono i loro tesori da apprezzare all'ombra dei castelli.
- Le Residenze dei Savoia: Racconigi, Stupinigi, Moncalieri, Pollenzo (35 km da Pagno). La famiglia reale che governò l'Italia, che elesse Torino capitale della nazione custodisce in queste sontuose regge le pagine del suo passato: ricchissimi edifici, parchi immensi e verdeggianti,
storie d'armi e d'amori fra cavalieri e dame.
- La Città di Torino: Antica e Moderna (60 km da Pagno). Dal Museo Egizio al Museo Nazionale del Cinema, dagli antichi caffè ai negozi in via Roma, dal lungo Po al parco e castello del Valentino, dalla culla dell'auto italiana al design e alla comunicazione, per una città a vocazione fortemente europea.
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